Giardino botanico André Heller: in gita con i bambini in un luogo da sogno

Mamma e bambino su ponte

 

Se, come me, non vedete l’ora di tornare a viaggiare e vorreste volare lontano, vi consiglio di fare una gita con i bambini a Gardone Riviera. Qui, potrete visitare l’incredibile giardino botanico Andrè Heller e fingere, per un paio d’ore, di trovarvi dall’altra parte del mondo!

Andrè Heller ha definito il suo meraviglioso giardino come un “campionario di regioni del mondo” ed, effettivamente, mentre si passeggia tra piante esotiche ed opere particolari, si ha la sensazione di fare un fantastico viaggio.

Si tratta di un luogo, davvero, magico. Camminando per i sentieri, immersi in un’incredibile varietà di specie botaniche e circondati da opere d’arte, vi sembrerà di essere in una fiaba o di aver viaggiato fino in Asia. 

Budda in marmo

 

Sono onesta, non sono un esperta di giardini, non distinguo un tulipano da un papavero, ma, nonostante questo, ho, davvero, adorato questo incredibile giardino botanico. Ammirarlo proprio in questo momento, mi ha fatto sognare e dimenticare che ancora non si può viaggiare liberamente. Ecco perché, se avete voglia di evadere per qualche ora, vi consiglio di visitarlo. Anche i bambini saranno felici di scoprire tutti gli angoli più particolari di questo luogo meraviglioso.

Giardino botanico Andrè Heller

Visita al giardino botanico Andrè Heller

Il giardino botanico Andrè Heller si trova a Gardone Riviera, un comune della provincia di Brescia, situato sulla sponda occidentale del lago di Garda, conosciuto, soprattutto, per il Vittoriale degli Italiani.

Quest’incredibile giardino, si può considerare un complesso ecologico senza eguali. In circa 10.000 mq, infatti, sono presenti specie botaniche di ogni parte del mondo: dalle Alpi all’Himalaya, dal Mato Grosso alla Nuova Zelanda, dal Giappone all’Australia, al Canada, all’Africa. 

Quel che, poi, rende speciale questo luogo è che ciascuna specie è stata inserita nel suo ambiente naturale, che è stato ricreato con estrema cura ed attenzione.

Ecco, allora, che nel giardino botanico Andrè Heller si mescolano ambienti diversi. Si passa dai ruscelli alle cascate, dagli stagni con carpe Koi, alle colline in pietra dolomitica. In quest’incredibile varietà di specie, si inseriscono, poi, alcune sculture contemporanee ed effetti  scenografici sorprendenti, che consentono ai visitatori di  fare un viaggio tra natura e arte.

bambino davanti ai fiori

Il giardino venne progettato e, poi, realizzato, tra il 1912 ed il 1914, da Arturo Hruska, medico-dentista di zar, famiglie reali ed altri celebri personaggi storici ed appassionato naturalista e botanico d’origine cecoslovacca.

Dal 1989, il custode del giardino è André Heller, poeta-artista austriaco, che, nel corso degli anni, aiutato da un clima favorevole, è riuscito a trasformarlo in un luogo paradisiaco, che ospita piante provenienti da tutto il mondo, 

I diversi gruppi di piante sono collegati tra loro da un’intrecciarsi di vie, al cui centro è ricreata una vera vallata alpina con pini, alberi nordici, gole e crepacci, dove sgorga l’acqua di tre cascate.  Questo piccolo paesaggio roccioso, alto circa 13 metri, rese famoso il giardino già al tempo di Hruska. 

Tutt’intorno, potrete ammirare stagni ricoperti da ninfee e fior di loto, ponticelli, ruscelli e zampilli d’acqua che sgorgano dalle rocce o da teste di bronzo.

Le opere del giardino botanico Andrè Heller

Capirete di non trovarvi in un comune giardino botanico, già, all’ingresso. La biglietteria, infatti, è stata decorata da Susanne Smoegner, con colori e forme che uniscono il mondo adulto ai ricordi di infanzia.

Come ho accennato, poi, il giardino botanico Andrè Heller ospita diverse opere d’arte donate o commissionate dall’artista austriaco. 

Vi imbatterete in elementi, che riconducono a tradizioni e spiritualità diverse. Qui, infatti, simboli buddisti e tibetani, statue induiste, come il Grande Ganesh di Rudolph Hirt, dio-elefante della fortuna e della saggezza, convivono con i simboli della cultura metropolitana e della modernità. 

Le opere esposte lungo il percorso appartengono ad artisti come Roy Lichtenstein, Keith Haring, Peter Pongratz, Susanne Smoegner, Erwin Novak, Edgar Tezak, Rudolph Hirt ed allo stesso Andrè Heller.

Molto particolare, ad esempio, è la grande testa del dio Babilonese Johannes, dalla cui bocca esce del vapore, creata con tasselli dorati, ceramica ed elementi vegetali.  

Testa del dio babilonese Oannes

Suggestivo, poi, è il Ponte dei mostri dove l’intolleranza dell’uomo moderno viene raffigurata da due teste mostruose issate su due pali che si sputano in faccia.

Teste sputa acqua

 

Si arriva, poi, attraverso una rossa porta cinese, Torii, ad una sorta di percorso purificatore, all’interno del quale il gioco d’acqua Shishi-Odoshi, scandisce lo scorrere del tempo. 

Nel giardino botanico Andrè Heller vi imbatterete, inoltre, nelle opere di Keith Haring, artista metropolitano, legato alla Pop Art, i cui personaggi camminano, si abbracciano e danzano. Suo è anche il disegno riportato sui biglietti di ingresso.

Ingresso giardino botanico Andrè Heller

Altri artisti hanno realizzato le loro opere servendosi di quanto offre la natura: Novak, ad esempio, ha costruito passerelle, muretti e tratti di pavimentazione. Si tratta di interventi che si confondono con l’ambiente circostante con armonia.

L’unione tra Arte e Natura è, poi, celebrata dal Genius Loci, realizzato da Andrè Heller. Si tratta di un grande busto antropomorfo dalle braccia aperte che emerge dall’erba. La struttura è interamente ricoperta di edera e racchiude in se il continuo mutare della natura.

Genius Loci

Perché visitare giardino botanico Andrè Heller con i bambini

La visita di questo sorprendente giardino botanico sarà sicuramente apprezzata anche dai più piccoli. I bambini, infatti, si divertiranno nello scovare tutte le particolarità di questo luogo incredibile, tra zampilli d’acqua, statue, tartarughe e colori vivaci. 

Il giardino Andrè Heller è, poi, un luogo perfetto per rilassarsi. Troverete panchine ed angoli adatti a fare una pausa in mezzo all’arte ed alla natura. All’interno del giardino è, poi, presente anche un piccolo bar, ideale per fare un aperitivo o una merenda.

Una curiosità per chi ama viaggiare

Se questo giardino vi è piaciuto, vi segnalo che Andrè Heller ha realizzato un secondo, ampio giardino in Marocco, a Marrakech, sulla strada che va verso Ourika: si tratta del Jardin Anima.

Come raggiungere il Giardino Botanico Andrè Heller

Il giardino botanico Andrè Heller si trova a Gardone Riviera, in centro, non lontano dal Vittoriale degli Italiani.

In auto

Il modo più comodo per raggiungere il giardino botanico Andrè Heller è l’auto.

Prendete l’autostrada A4, uscita Brescia Est. A questo punto, imboccate la Tangenziale Est e dirigetevi verso il lago di Garda (seguite le indicazioni per Salò). Una volta giunti a Salò, proseguite fino a Gardone Riviera.

Vicino all’ingresso troverete un ampio parcheggio in cui lasciare la vostra auto.

In autobus

Gli autobus della società SIA-SAIA partono da BRESCIA, ogni 30 minuti, nei giorni feriali, e ogni ora, nei giorni festivi e durante i weekend. 

Biglietti d’ingresso al giardino botanico Andrè Heller

Il Giardino è aperto al pubblico da Marzo ad Ottobre, tutti i giorni dalle 9 alle 19.

I biglietti d’ingressi costano € 12, per gli adulti, e € 5, per i bambini dai 6 agli 11 anni; mentre i bambini più piccoli entrano gratis.

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