Weekend sul Trenino Rosso del Bernina con i bambini

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In molti associano il Trenino Rosso del Bernina ad un viaggio da fare nel periodo invernale, per ammirare i monti innevati e i laghi ghiacciati. Senz’altro suggestivo ma mi sento di smentire per rassicurarvi: è un viaggio che si può fare in tutte le stagioni dell’anno. Noi per esempio siamo stati ad ottobre, per ammirare il foliage e i meravigliosi paesaggi dell’Engadina con i colori autunnali. Ma è un viaggio perfetto anche in primavera e in estate quando le temperature sono più miti e le giornate più lunghe, le passeggiate sono anche più gradevoli, soprattutto se avete bambini piccoli al seguito. Ecco il raconto e tutti i dettagl idel nostro Weekend sul Trenino Rosso del Bernina con i bambini,

Da Tirano a St. Moritz sul magico trenino rosso: informazioni utili

Il trenino rosso del Bernina collega l’Italia alla Svizzera, partendo da Tirano in Valtellina fino a St. Moritz in alta Engadina. Percorre 61 km scalando le Alpi senza l’uso della cremagliera e passando da 429 metri di altitudine fino a 2253 del punto più alto della fermata Ospizio Bernina. Dal 2008 fa parte del Patrimonio Unesco.

Quanti giorni occorrono per un viaggio sul trenino rosso?

Consiglio vivamente di considerare almeno una notte fuori per questo tragitto. La tratta da Tirano a St. Moritz dura circa due ore e un quarto – due ore e mezza senza considerare le soste intermedie. Vista la bellezza dei paesaggi e le svariate possibilità delle attività che offre, sarebbe un peccato andare via senza aver fatto almeno una o due tappe.

Da dove partire?

Partite da Tirano, cittadina molto bella da visitare, tra cui consiglio la Basilica della Madonna di Tirano a dieci minuti a piedi dalla stazione.

Se venite in macchina, potete parcheggiare nei pressi della stazione (la domenica sono gratuiti) oppure in Via Monte Padrio.

Se venite in treno invece, quando arrivate in stazione fate attenzione perché la ferrovia retica ha un ingresso differente rispetto a quella italiana (seppur proprio di fronte). La riconoscete per la presenza dei vari trenini rossi e per l’indicazione della dogana.

Che documenti servono?

La Svizzera come sapete non fa parte dell’Unione Europea, ma con la convenzione di Schengen non avviene più il controllo documenti alla dogana (che è proprio all’interno della stazione della ferrovia retica a Tirano). In ogni caso è comunque obbligatorio un documento valido per l’espatrio quindi passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio!

trenino rosso

Che treno prendere?

Potete scegliere tra due tipologie di treni: il Bernina Express oppure il treno regionale.

Il Bernina Express

Il Bernina Express parte soltanto in 3-4 orari al giorno, non fa tutte le fermate del tragitto e arriva a St. Moritz in due ore e quindici minuti. Le sue carrozze sono panoramiche, molto suggestive per vedere il panorama! Però fate attenzione perché se volete scattare delle belle fotografie o dei video tenete a mente che i finestrini non sono abbassabili pertanto ci sarà il riflesso del vetro.

La prenotazione del posto a sedere qui è obbligatoria, quindi dovete prevedere un sovrapprezzo per ogni passeggero che occupi un posto a sedere. Se viaggi con bambini piccoli e li tieni in braccio, non devono pagare il supplemento; se hanno meno di 6 anni non compiuti non pagano nemmeno il biglietto.

Qui trovi tutte le informazioni sui prezzi e sui biglietti.

Il treno regionale

Il treno regionale invece passa ogni ora, fa tutte le fermate da Tirano fino a St. Moritz e non è necessaria la prenotazione del posto quindi non si paga nessun supplemento.  La tratta è leggermente più lunga, con due ore e mezzo di tragitto.

I finestrini delle carrozze in questo caso si possono abbassare per fare felici gli amanti della fotografia.

Tra i due quindi quale scegliere? Il mio consiglio è senz’altro quello di fare una o due tappe intermedie, pertanto potreste prendere il treno regionale sia all’andata che al ritorno e fare una tappa prima e una dopo. Oppure in alternativa fare l’andata col regionale e il ritorno con il Bernina Express  (o viceversa). 

 

Un weekend sul Trenino Rosso del Bernina: le tappe principali

Tirano: cittadina valtellinese consiglio senz’altro una visita alla Basilica della Madonna di Tirano, a dieci minuti dalla stazione. Se mangiate qui, non potete i pizzoccheri in una delle trattorie del centro storico (noi abbiamo mangiato molto bene alla Trattoria El Gagin).

Campascio: siamo già in Svizzera nel Canton Grigioni, qui vedrete tantissime coltivazioni di piante da frutta, in particolare meleti.

Brusio: pronti con la macchina fotografica alla mano, qui il treno passa su un bellissimo viadotto elicoidale da cui si vedono i tipici crotti della Val Poschiavo.

Miralago o Le Prese: qui si trova il bellissimo lago di Poschiavo. S efate tappa qui si può percorrere in circa 2 ore di cammino.

Poschiavo: è il tipico borgo svizzero, capoluogo della Valposchiavo, sede di svariati musei.

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Le marmitte dei giganti

Cavaglia: da maggio ad ottobre consiglio senz’altro questa tappa per ammirare nel “Giardino dei Ghiacciai” le cosiddette marmitte dei giganti. Stiamo parlando di un fenomeno geologico davvero impressionante, con buche profonde fino a quindici metri, che si sono formate dalla spinta dei massi e dei detriti del ghiacciaio Palù che nel corso dei millenni hanno scavato e levigato la roccia. Il percorso dura circa quaranta minuti ed è fruibile grazie a varie passerelle e sentieri.  A dieci minuti a piedi dalla stazione, consente di tornare in tempo per prendere il treno successivo.

Alp Gruem, una sosta perfetta per gli amanti della fotografia: se scendete avrete davanti a voi il bellissimo ghiacciaio Palù! Ed una piccola curiosità: sull’angolo del rifugio potrete notare una targa in legno, con una scritta in giapponese. Sembra strano vero?

Questo perché la ferrovia Retica e la ferrovia di montagna giapponese Hakone – Tozan, sono gemellate, in quanto quest’ultima è stata realizzata su modello della ferrovia del Bernina.

Ospizio Bernina si arriva a 2253 metri con vista sul bellissimo Lago Bianco e Lago Nero, così chiamato per le sue acque più scure.

Diavolezza è una tappa famosa soprattutto per gli amanti dello sci, infatti da qui si può prendere la funivia che porta fino a tremila metri di altezza. Altrimenti, sappiate che c’è anche una stupenda vasca idromassaggio riscaldata che vi aspetta per un bagno in alta quota!

Morteratsch: appena scesi, vedrete l’installazione chiamata “la lacrima del ghiacciaio” che da inizio al sentiero didattico di circa due chilometri adatto a tutti (anche fattibile col passeggino).

Dietro la stazione c’è un alpeggio per una sosta a base di prodotti locali, nonché caseificio dimostrativo.

Pontresina: da non perdere è l’escursione nella “valle delle cince”, ai piedi del ghiacciaio Roseg, Si tratta di un sentiero pianeggiante, lungo 7 chilometri, che può essere fatto con la neve a bordo di una carrozza trainata dai cavalli!

St. Moritz: famosa per essere una lussuosa località sciistica, ha anche un bellissimo lago circondato dalle montagne. Nel suo centro paese potrete vedere le sue vie della moda coi suoi negozi. Attenzione solo al portafoglio perché è molto cara!

 

Il trenino rosso del Bernina non è solo un viaggio ma un’esperienza davvero unica, da fare almeno una volta nella vita, anzi da ripetere in tutte le stagioni perché ognuna ha davvero la sua particolarità.

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